martedì, 23 giugno 2009

martedì, 23 giugno 2009

Freddo a Giugno

Ho scritto alle 21:25 ||commenti (5)||

Siccome in questo preciso momento ho un terribile blocco dello scrittore (si fa per dire), siccome lo pseudo-Libro-della-mia-Vita-che-mi-renderà-una-Scrittrice-Illustre è ad un punto morto, mi sono detta: perché non aggiornare il blog? Eh già.
Perché?
E allora mi sono detta: perché non chiuderlo?

Sapete, mi farebbe davvero male chiudere questo blog, che è stato con me per così tanto tempo. Così ho deciso che non è ancora il momento, ma lo sarà presto. Perché questa decisione? Bella domanda. Be', al Senza nomedi là del fatto che nell'ambito dei blogger sparsi nell'universo internettiano non costituisco nemmeno un granello di sabbia, e poi, insomma, per cambiare. Magari chiuderò questo e ne aprirò un altro. Chissà.
Non si può mai dire.
Senza contare che la mia vita è piuttosto inignificante.
Cosa dire? Sono una ragazza neo-maggiorenne-non-tanto, veneratrice dei libri, dell'arte, dell'occulto, della musica. Ho poche amiche di cui mi fido, una famiglia che mi sostiene, vado bene a scuola, sono una persona relativamente asociale, non mi sono mai innamorata - se è vero che qualcuno lo sia mai stato nella vita.
La mia vita è come una strada pianeggiante, solo che è piena di ciottoli. Apparentemente procede senza salite né discese, apparentemente potrebbe anche sembrare una vita noiosa, eppure...
Eppure a volte mi sembra così complicata. Forse perchè io sono una persona complicata. Magari sono una persona complicata, e per compenso la mia vita dev'essere noiosa.

Sapete, ho anche tagliato i capelli. Già. Sono corti, come non li ho mai portati. Molto, molto più comodi. Ma mi sento quasi nuda, che strano.

Be', aggiornamento veloce, un po' strano, un po' notturno.
Dio, ma è possibile che faccia freddo a Giugno?...

In: vita, nonsense, vacanze, progetti, paure, certe notti, moments, i am alone, delusional


sabato, 28 marzo 2009

sabato, 28 marzo 2009

Ho scritto alle 17:16 ||commenti (8)||

Waiting for the journey...Questa gita capita proprio a fagiolo.
Ho proprio bisogno di andare via, in questi giorni; anche se le mete sono già viste - Garda, Bologna e le altre, a parte Verona, che anelo a vedere da quando sono nata - sono contenta di andare, finalmente.

In questo stesso periodo dell'anno scorso abbiamo fatto l'altra gita, quella a Firenze; non mi aspetto sia ugualmente bella, perchè quella era stata veramente fantastica. Però cercherò di godermela finché posso.

Valigie fatte, tutto preparato, mi manca solo una bella doccia e sono ok.
E torno a rivedere l'Italia, finalmente ^^

Audieu.

In: viaggi, ricordi, vita, school, amici, percorsi, adrenalina, moments, i am alone, sweet spring


sabato, 06 settembre 2008

sabato, 06 settembre 2008

Tra le cose che hai amato di più

Ho scritto alle 23:00 ||commenti (5)||

E' in queste sere che mi viene voglia di piazzarmi davanti al computer, e passarci ore e ore senza, in effetti, fare un cazzo.
O perlomeno, facendo qualcosa che sia visitare siti a caso, cercare cose, anche le più stupide; cercare di dare una forma a
parole che mi ronzano in testa. Oggi è la volta della differenza tra proliferazione e prolificazione, che non ricordo. Avevo connesso il computer per cercarla, ma come al solito l'ho dimenticata e sono andata in giro per i blog, a leggere i gridi silenziosi
della gente che dietro lo schermo di un computer riversa i propri sentimenti nel cyberspazio. Feather ink.
Quante persone... quanti sentimenti. Se penso che, effettivamente, ci sono persone come me, come me!, che pensano le stesse cose che penso io, si comportano nello stesso modo... non so, mi sembra così irraggiungibile, ma palpabile
, allo stesso tempo.

Mi ricordo che mia sorella, al liceo, non faceva altro che ascoltare Biagio Antonacci. Non mi piace la musica italiana; o meglio, le canzoni che amo, di italiane, sono relativamente poche, se non consideriamo Favola dei Modà, Teorema di nonmiricordochì e altre canzoni sparse (eccezion fatta, ovviamente, per Ligabue,
che amo).
Però ogni tanto questa canzone mi ronza in mente e mi corrode le parti più buie del cuore,
perchè mi fa piangere.
Sono una persona dalla lacrima facile. Ma ascoltare certe melodie e parole che rimandano a certi momenti della mia vita mi fa sempre sentire un po'... così. Giù. O forse su, tra le nuvole, dove sono sempre.

"No, non rimpiangere mai...
Non illuderti mai...
Certe cose non tornano più
E non pensarci di più...
Non pensarci anche se...
Son le cose che hai amato di più..."

                                                       (Biagio Antonacci, "Le cose che hai amato di più")

Le cose che ho amato di più. Alcune delle cose che mi restano ancora dentro.

- Mia nonna.
Ci penso sempre, sempre, sempre, sempre - sempre e sempre. Mi manca tanto, perchè è stata la perdita più tangibile. E' stata la persona con cui ho passato più tempo prima che morisse. Non so. A volte sento che mi aiuta, senza questo pensiero impazzirei. Le cose che ho amato di più; la sua dolcezza, il suo vittimismo, il suo altruismo, i suoi bisogni, il suo essere così sofferta e sofferente. Quanto mi odio per non aver fatto certe cose e averne fatte altre. Eppure, se tornassi indietro, mi comporterei esattamente nello stesso modo.

- Mio nonno.
Quasi non lo ricordo più. Però c'è qualcosa di lui, che ricordo forte: l'odore di dentifricio e dopobarba. Una volta ho sentito forte quest'odore nella mia camera, a distanza di tempo. Le cose che ho amato di più erano i suoi cappellini, i suoi telegiornali, la sua presenza nel bagno quando si lavava i denti. Il fatto che fosse un po' schivo e un po' dolce, così silenzioso. Così silenzioso.

- Il nostro gruppo. Con questo gruppo non-gruppo ci ho vissuto i migliori anni della mia vita. Vi, An e Mary, le persone con le quali mi sono aperta di più al mondo. Di più al mondo. A volte riguardo vecchie fotografie e mi mancano così tanto, perchè crescere è una cosa così bella e allo stesso tempo così terribile. Il prezzo da pagare è alto.

- La spensieratezza.
Così dolce, la mia ignoranza dei primi due anni di liceo. La mia ingenuità.

- La mancanza di responsabilità.
A chi non manca? E oggi mi ritrovo anche delle vite che dipendono da me. E mi ritrovo a pensare, se in fondo sia un bene o no.

_ Infine, le risate - le risate. Ancora così dolci e libere. _

Un post strappalacrime, eh? Almeno per me. Per me, lo è, perchè in queste parole c'è un pezzetto di me. Stanotte racconterò i miei sogni alla luna.

In: songs, riflessioni, ricordi, vita, lacrime, amici, family, nostalgia, inizio, disperazione, percorsi, depressed, fine, certe notti, moments, i am alone, grandma, delusional


domenica, 18 maggio 2008

domenica, 18 maggio 2008

Oggi cambio!

Ho scritto alle 09:56 ||commenti (3)||

Quasi quasi avevo deciso di chiudere questo blog. Non riesco più a portarlo avanti, a scrivere ciò che voglio scrivere con la paura che leggano le persone sbagliate.

Però non lo faccio. Non voglio farlo. E' il mio porto tranquillo, il blog a cui cambio veste ogni stagione, il posto dove riverso i miei pensieri, quelli che non dico e quelli che sono, più o meno, palesi. Perciò eccomi qua. Torno a scrivere, in una strana altalenante soleggiata e ventosa domenica mattina.

Field2_screenFra un po' finisce. Quasi non ci credo che la scuola sta finendo. Insomma... mancano solo... 14 giorni. E' vero, sono quattordici giorni estremamente difficili e strapieni, ma questo non mi impedisce di apprezzare il poco tempo che resta. Passerà tutto.
Sto odiando queste settimane, perchè approfittando del fatto che siamo alla fine, i professori ci stanno caricando tutto addosso; insomma, loro sono indietro col programma, e chi ci rimette? Appunto.

E poi, niente, sarà che sono un po'... così. Triste. Dopo una lite contro la superficialità di un'amica, giorni passati a studiare e ancora studiare, credo sia normale. Vorrei tanto prendere il treno e andarmene via, da qualche parte. Senza nessuno, nè le mie "amiche", nè i miei genitori, solo... io. Sto bene con me stessa, perchè riesco a riflettere, e poi ho bisogno di prendermi un po' di pausa, senza sentirmi urlare nelle orecchie persone superficiali che mi criticano per le mie abitudini. Spesso ho fatto finta di non sentire, di non arrabbiarmi per ciò che gli altri hanno fatto, però sono stanca. E va bene, ho sbagliato anche io. Ma spero che anche lei si renda conto che ha sbagliato, soprattutto perchè circondarsi di persone che non conosce e di una persona che cambia da così a così per poi voltarle le spalle durante le ore di scuola non è un'amica. Peccato, perchè io credevo che lo fosse. Ma tant'è. Meglio sole che male accompagnate, direbbe nonna.
Se lei, nonna, fosse stata qui adesso, mi sarei sfogata, e le avrei raccontato tutto. Ecco, sto piangendo. Lo sapevo. Non passa una notte, una sola, senza che mi addormenti pensando a lei, e a quanto mi farebbe piacere averla accanto a me. Però sono un'egoista. Lei, in fondo, doveva andare via.

ist2_523014_miss_you_againComunque, fra poco finisce e basta. Dovrei essere allegra già per questo. Anzi, adesso faccio una lista, quelle che lei mi diceva sempre di fare.
Sono felice perchè:
- Il 12 Giugno vado a trovare la mia sorellona in Spagna;
- Ho finalmente aggiornato il blog;
- Domani niente scuola (evvaiii);
- Mancano 14 giorni alla fine della scuola;
- Ho trovato una splendida canzone al pianoforte che ascolto sempre;
- Sono stata accettata per le vacanze all'Inpdap, e il 9 Luglio vado a Dublino;
- Sta cominciando a fare più caldo;
- Insomma, l'estate è arrivata;
- Una persona che non sentivo da tanto tempo mi ha chiamata;
- Be' credo sia tutto xD

Insomma, ecco qua. Probabilmente uno dei motivi migliori è che sono stata accettata all'Inpdap, e vado a Dublino! Mi reputo abbastanza fortunata, visto che desideravo tanto andare in Irlanda *.*
La cosa migliore è che, di noi quattro che abbiamo fatto la domanda, nessuna di noi è capitata l'una con l'altra. No, non sono pazza, è che... penso che dobbiamo "staccarci" un po'. Ognuna deve prendere la sua strada, e, sinceramente, non vedo più tutte le cose che ci accomunavano prima. Sarà che sono diventata cinica xD

In questi giorni ho un desiderio pazzesco di andare al mare. Da quanto tempo non lo vedo, il mare. E non parlo di fare i bagni, prendere il sole e roba così (che poi non è tanto male), ma parlo di camminare sulla spiaggia e ascoltare le onde, osservare il moto dell'acqua, rilassarmi insomma. Quanto bisogno ho di rilassarmi. Ho odiato quest'anno, e ho odiato le persone che hanno fatto parte di quest'anno. Non posso ancora fare tutti i conti, visto che non è ancora passato, però direi che in una scala da uno a dieci, quest'anno raggiunge a malapena il 5. Che anno schifoso.

Ma non importa, ho deciso che da oggi migliorerà. Queste due settimane saranno le settimane migliori di quest'anno, alla faccia di tutti. Sarò prima positiva dentro, e poi fuori.

Post-aggiornamento: ecco, adoro i miei. Mamma ha visto come sto e ha proposto di portarmi al mare. Penso proprio che siamo empatiche... Grazie, mamma.

In: songs, viaggi, ricordi, vita, lacrime, vacanze, progetti, school, passioni, amici, family, nostalgia, compiti, estate, depressed, moments, i am alone, argues, grandma, delusional


domenica, 20 aprile 2008

domenica, 20 aprile 2008

Totally bored

Ho scritto alle 18:58 ||commenti (1)||

Considerato che oggi non ho aperto un libro, e visto che mi trovo completamente annoiata, eccomi qui ad annoiare voialtri. Oggi è il compleanno di mamma, e come regalo le abbiamo fatto un mazzo di fiori (girasoli, rose, gigli) e una scatola di cioccolatini.
Mamma odia i compleanni.
E io odio il suo.
Non per qualcosa, assolutamente. E' che lei, odiando i compleanni, rende questo giorno assolutamente depressivo, perchè qualunque cosa tu faccia per tirarle su il morale è inutile. Anche i fiori.
Penso che quest'anno sia ancora più difficile a causa del fatto che non ci sia nonna. Manca a tutti, ma forse lei non vuole darlo a vedere.
Comunque, a quanto pare stamattina la primavera si è decisa a sbocciare, e fa un caldo tremendo. Il che non va al passo col mio umore, che è completamente a terra visto che domani finisce la settimana di pacchia. Il nostro professore di latino e greco e anche la prof di chimica e biologia hanno accompagnato i ragazzi di quinta a Praga, per cui questa settimana è stata... come dire, riposante. Davvero.
Però è finita. Il che vuol dire ripresa delle interrogazioni, compiti in classe, a casa, e chi più ne ha più ne metta. Non ne posso più, l'estate è troppo lontana T.T
Piccola parentesi: ho cambiato template. Questo mi attirava particolarmente, sebbene come leggibilità non sia il massimo. Non m'interessa, se avete dei problemi a leggere. Andate da un'altra parte.
Uffa.

In: school, template, family, disperazione, depressed, festività, moments, i am alone, i hate the world, grandma, delusional


giovedì, 21 febbraio 2008

giovedì, 21 febbraio 2008

Delusional

Ho scritto alle 17:05 ||commenti (7)||

Eccomi qua, dopo tantissimo tempo, che torno a scrivere.
Che strano effetto fa. Insomma, sono quasi due anni che scrivo in questo blog, ma quando passano periodi molto lunghi, o sono molto felice di tornare a scrivere, oppure è per disperazione. In questo momento sono a metà e metà.
Non proprio per la scuola.
O meglio, anche per quella. In questi giorni sono uscite le pagelle, e non è andata affatto male, ma... bè, un po' male ci sono rimasta. Ho programmato di uccidere quell'addormentata della mia prof di italiano e quel gesticolatore (è una lunga storia) del mio prof di storia dell'arte. Insomma, non è giusto che abbassino il voto a ME che ho sempre studiato entrambe le materie, mentre persone della mia classe che non hanno fatto un cazzo per tutto il quadrimestre hanno avuto voti maggiori. Tutto qui, è solo... la solita ingiustizia. O meglio, il solito motivo di cattivo umore. La scuola, sempre lei. Non la sopporto più.
Non sta andando malissimo perchè in questa settimana c'è il periodo di pausa didattica, la settimana Angelodello studente. Quindi niente interrogazioni, compiti in classe eccetera. Ma sto immaginando a quello che mi aspetterà dopo. Se il primo quadrimestre è andato così, immagino il secondo. Sarà una tortura, perchè non avrò tempo di guardarmi intorno, andare in palestra (come sto cercando di fare) o uscire. Ragion per cui ho deciso di non studiare più. Insomma, c'è gente che prende voti alti per il solo fatto di saper essere una papera perfetta, quindi perchè stancarmi? Basta essere nervose, non uscire perchè "devo studiare" o altre stronzate.
Sono rimasta delusa anche dal parere che molte persone - stupide - hanno di me. Normalmente, non calcolerei quei pareri perchè appartengono a persone che per me non contano nulla, ma... non so, sono rimasta ferita. Anche nell'orgoglio, visto la delusione che sto provando.
Non faccio altro che piangere e mi odio, perchè dovrei sapermi tirare su e invece non ci riesco più.
Da quest'anno pare vada tutto malissimo, dalla famiglia alle amiche alla scuola, dai rapporti che ho con gli altri a quelli che ho con me stessa. Sono sempre stata una persona forte e sono bravissima a consolare gli altri, ma oggi non ce la faccio più. Da una parte vorrei cambiare tutto di me, e far capire a tutti ("amiche" e professori compresi) come sono veramente, ma fino ad ora non l'ho mai fatto. Questo perchè solitamente sono una persona riservata, e credo che certe cose non vadano dette, una parte di me deve restare nella mia testa, una parte dei miei pensieri deve essere solo mia, perchè... perchè non devo mai essere completamente schietta, o sincera, o aperta. La riservatezza per me è un pregio, a differenza della frivolezza che tante oche mostrano.
Ma questo non lo capiscono tutti, anzi molti hanno interpretato tutto ciò come falsità. Persone che sono le prime a mostrarsi in tutta la loro frivolezza ed ipocrisia. Quindi teoricamente non dovrei prendermela, ma me la prendo. Ci sono rimasta di merda, tutto qua.
Princess_of_ShadowsVorrei tanto tornare agli anni precedenti, quando avevamo la Iodice, studiavamo al massimo quattro ore al giorno e poi via, al cinema, al McDonald, in pizzeria o in piscina. Quando ogni giorno era sole ed ero felice, un po' ingenua magari, ma felice, quando c'era ancora nonna ad abbracciarmi e a sferruzzare con tutta quella lana solo per farmi una sciarpa come la volevo. E magari questi miei problemi sono veramente una banalità, ma nonostante tutto ci sto male e non sapevo davvero a chi parlarne. Perchè altri hanno già subito abbastanza la mia tristezza e perchè mamma ha già troppo a cui pensare. Le mie amiche mi ascoltano spesso, ma non posso fare a meno di stare zitta su certe cose. Non riesco mai a confidarmi completamente, ad essere limpidamente sincera.
Così ho pensato al blog, quel posto tanto accogliente a cui dovrei cambiare template in cui ho riposto tante idiozie e profondità. Ed eccomi qui, a scrivere il post più palloso (per voi) e sincero (per me) di tutta la mia vita. Non ne posso fare a meno, tutto quello che mi è passato in mente in queste settimane, lo sto scrivendo qui. Il che è davvero una grande cosa, anche se non sembra, perchè per strapparmi un pensiero sincero ce ne vuole. Il fatto di tenermi molte cose dentro mi ha fatto stare male tantissime volte, ma per me è sempre stato fondamentale, per me si è sempre trattato di riservatezza, che considero un pregio, e non ho mai minimamente pensato che agli altri potesse sembrare falsità.
Cerco di essere gentile, disponibile e aperta anche quando una persona mi dà fastidio, e cosa ci ricavo? Che sono falsa. Quindi credo che da oggi in poi dovrebbero considerare un pregio tutto ciò che dirò loro. Dovrò essere spietatamente sincera e FARE MALE, perchè i miei pensieri non sono rose e fiori. Ma poi MAI si permettano di criticarmi sulla mia sincerità.
Sono sempre stata fermamente convinta che non devo essere influenzata dalle persone (soprattutto quando sono idiote), che devo essere così come sono ed essere orgogliosa di esserlo, ma mi sono stancata. Di annuire, di fare finta di non sentire, di non voler litigare e di cercare di mantenere quei valori che tutte quelle squillo hanno perso.feather ink
Tutto qui.

Mi sa che ci sono andata un po' giù pesante con le parole, ma non fa niente. Non mi sono mai sentita così tanto alleviata dopo aver scritto un post. Sto male come prima, ma ora è... diverso. Forse è bene non tenersi tutto dentro. Forse è bene essere sinceri anche se si offendono gli altri. Se indietro non torna niente, ma anzi tornano critiche e cattiverie, bè direi vale la pena cambiare.
Più di tutto, sono delusa da me stessa, perchè mi credevo capace di superare cose del genere, visto tutto quello che ho affrontato nella mia vita. Sono sempre stata una "patriottica" della mia anima, ho sempre sostenuto che non avrei mai e poi mai dovuto cambiare perchè me lo dicevano gli altri, ma solo per me stessa e per nessun altro. Ma forse mi sono sbagliata, mi sono giudicata troppo all'altezza.
Forse è una cosa inevitabile, cambiare per colpa degli altri.
Forse sono gli altri a plasmarci, che lo vogliamo o no.
Magari ognuno di noi recita il ruolo che gli altri gli hanno dato.

In: riflessioni, vita, lacrime, depressed, moments, i am alone, i hate the world, argues, grandma, delusional


venerdì, 18 gennaio 2008

venerdì, 18 gennaio 2008

Cultura?

Ho scritto alle 17:20 ||commenti (5)||

Eccomi, al ritorno da una visita oculistica che non ha fatto che aumentare le mie convinzioni.
Solo stanchezza, un'idiozia.
Le ultime, leggendarie parole dell'oculista: "Signorina, se lei non studiasse e leggesse così tanto adesso non avrebbe assolutamente nessuno di questi problemi".
Così, mentre tornavo a casa mi sono convinta del fatto che la scuola mi sta rovinando la vita. Ma tant'è, oramai. La cultura è una cosa fondamentale. Oggi una prof che è venuta a sostituirci ha detto una sola cosa giusta: "Ragazze, la cultura ci contraddistingue. Ci aiuta nei discorsi, ci fa diventare padroni della nostra mente, e siamo noi a governare lei". Già. La cultura. Non solo il carattere, le scelte, le paure. La cultura. Però la cultura dev'essere stimolata. E certo ritrovarmi in una classe straripante di oche non è la cosa migliore. Ok, la smetto di lamentarmi.
Comunque, essendo afflitta da una specie di febbre, domani niente scuola. E ne ho approfittato per scrivere qualcosa sul blog. A volte mi verrebbe voglia di scrivere una marea di cose, anche se agli altri non potrebbero interessare. Insomma, questo è il mio piccolo spazio, il mio santuario. E mi piacerebbe di volta in volta arricchirlo con le mie esperienze, ma non c'è mai tempo.For_thou_art_Melancholy_Pale_by_Lun
Mi piacerebbe fare un sacco di cose, ma non trovo mai il tempo. In effetti, se mi lamento io non so cosa dovrebbero dire gli studenti più grandi. Al momento ho una lista interminabile di cose. Vedere film, uscire, vorrei... Non lo so, trovare più tempo. Non mi avevano detto che avrei finito per odiare il mese di Gennaio. Mi vengono una marea di idee per il mio "libro"(chiamiamolo così), ma non le ho neanche fermate nella mia mente che già sono sparite. Odio la mia memoria. Fa schifo.

Un po' di tempo però lo sto trovando la sera, per leggere Harry Potter e i doni della morte. L'altro giorno, al ritorno da un'orrenda giornata a scuola, sono tornata e l'ho trovato lì, sul letto. Mi è quasi venuto da piangere. Non ho potuto far altro che abbracciare mamma e ringraziarla. Era il massimo che potessi fare. Mi ha sempre capita meglio di tutti, meglio dei miei fratelli, meglio delle mie amiche, meglio perfino di me. A volte è semplicemente indispensabile.

feather inkCosì, questi giorni si trascinano nella più completa incertezza, nel caos e nello studio. Al solito.
E sono arrivata anche a una conclusione. Il nostro è un "gruppo" davvero strano. Sembra che ognuna voglia dire "qualcosa" in merito a quello che è successo, ma nessuna fa il primo passo. Sembra che continuiamo a fare il doppio gioco l'una con l'altra ma in apparenza siamo sempre sorridenti. E ognuna pensa una cosa diversa.
Comunque, penso che il nostro non sia mai stato un vero gruppo, dico nel senso più completo nel termine. Succede sempre che si facciano delle azioni ma che alla fine ognuna di noi sia contro l'altra. E non mi dispiace scriverlo sul blog, perchè in parte si tratta di cose che non riesco nemmeno io a dire apertamente. Sì, la codardia è un mio strano, altalenante difetto.
Rileggendo, credo di aver scritto delle cose forse non troppo comprensibili, ma non fa niente. Non importa.
E poi non posso farci niente, è un mio problema. Posso ritrovarmi in una stanza con mille persone che ridono e scherzano, posso ritrovarmi in questo strano strano gruppo e ridere e scherzare, sentendomi sempre sola. Come prima. La gente non sbaglia quando dice che siamo soli. Sempre, in qualunque momento, in qualsiasi attimo. Non cambia, è... così. Ci si può aiutare a vicenda, avere amici, dire perfino: "Sei la mia migliore amica, ci vedremo sempre, staremo tutta la vita vicine" ma alla fine è da sole che si va avanti, inevitabilmente.
Non vedo l'ora che arrivi l'estate. Sì. Lo so che è presto per desiderarlo. Ma odio queste giornate. Sono loro a farmi produrre certi post così saturi di depressione. Perciò, penso sia meglio di chiudere qui prima di rendere ancora più opprimente questo post.
Ps: - 120 giorni all'estate.

In: riflessioni, harry potter, vita, amici, family, nostalgia, compiti, estate, disperazione, desideri, depressed, moments, books and books , i am alone, argues


domenica, 06 gennaio 2008

domenica, 06 gennaio 2008

Here we are

Ho scritto alle 19:53 ||commenti (2)||

img_43680d719c447_middlebEccoci. Domani comincia la scuola e io non ci voglio assolutamente credere.
Questi giorni sono stati piuttosto altalenanti. Innanzitutto perchè ho passato la maggior parte delle feste con una febbre tremenda, poi perchè, non so... dopotutto, non è stato un così bel Natale. Nè un buon inizio 2008. Quest'anno niente sorrisi, niente stelle, niente di niente. Ho praticamente accolto questo 2008 con un'espressione annoiata e depressa, semplicemente desiderosa di andarmene a letto.
Mi viene una nostalgia ancora peggiore quando penso che a breve dovrò togliere questo template fuori tema. Ma soprattutto divento preda di istinti suicidi-omicidi se penso che  domani alle sette dovrò svegliarmi al freddo per recarmi in un buco di classe 1x1 m e ricominciare a sopportare le urla di una classe straripante di oche. Oh povera me.

Mah, sarà che in questi giorni ho ripensato a quest'anno passato, come faccio ogni Capodanno. La prima parte - e s'intende dall'inizio fino ad agosto - è andata bene. Più che bene. Sono "espatriata" per la prima volta, ho finito il secondo anno, ho conosciuto persone nuove. Gli ultimi mesi - da Settembre in poi- sono stati i mesi più difficili in assoluto. Sarà perchè, effettivamente, odio questo triennio e sto rivalutando molte persone. Sarà perchè mi sento più sola.

E faccio decisamente pena se penso che non ho fatto gli auguri per il nuovo anno a nessuno di voi - un po' per la febbre, un po' perchè non mi sentivo tanto festaiola- , allora lo faccio ora. Semplicemente Buon Anno, nulla di più. Che vada come deve andare. So anche che quest'intervento fa pena (oltre al mio umore in questo momento), ma non importa. In fondo, ho aperto questo blog anche per sfogarmi.
Ora andrò a fare una lista delle poche (pochissime, in effetti) cose positive che mi si prospettano all'orizzonte, come mi diceva sempre nonna.
Chissà che non ne esca qualcosa di buono.

In: lacrime, vacanze, school, template, nostalgia, compiti, disperazione, natale, depressed, moments, i am alone, i hate the world


sabato, 01 dicembre 2007

sabato, 01 dicembre 2007

Addio.

Ho scritto alle 16:19 ||commenti (3)||



offcandle

Se avessi saputo che sarebbe passato tutto così velocemente, ti avrei detto quello che non ti ho mai detto. E avrei rettificato cose che ho già detto e di cui mi sono pentita.
Se adesso tutti sapessero che il mondo ha perso una persona straordinaria, forse tutti starebbero piangendo, come me. E non mi troverei da sola. Stavolta lo sono davvero.
Se avessi aspettato, ora ti starei parlando di tutto, e mi starei sfogando, e tu guardandomi diresti che non c'è nulla di cui preoccuparsi, che tutto dipende da lui, il tempo, e che devo essere paziente, soprattutto. Devo tenere duro. Questo mi consiglieresti.
E osservando fuori dalla finestra gli alberi scossi dal gelido vento mi chiederesti se non sento freddo, se per caso non voglio accendere la stufa, se ho bisogno di un'altra sciarpa. Se mi copro a sufficienza - e l'uncinetto sarebbe ancora poggiato su quel letto, e tu staresti terminando un lavoro, e insegneresti a me - inutile scolara - come si cuce e si creano opere di fantasia cotonata.
E' stata la settimana più difficile della mia vita, e tutto quello che è successo da venerdì scorso in poi mi ha ricordato - chissà perchè - il periodo di Settembre di tre anni fa, quando è morto nonno, e io pensavo a cosa mai potessi fare per rendere tutto più leggero. Domanda che mi sono posta, più frequentemente, nelle ultime settimane. La cosa peggiore era che non piangevo solo per te, ma soprattutto per me stessa, l'assurda egocentrica. Ora con chi parlerò? Con chi mi sfogherò? Da chi mi recherò quando le mura di questa casa diventeranno tanto strette da soffocarmi? A chi chiederò di insegnarmi a cucire, chi mi suggerirà come cucinare un calzone? Chi mi sorriderà e mi rassicurerà come facevi tu?
La cosa peggiore di quando muore una persona, è che non riesci a rendertene conto. A malapena sai che non la rivedrai più. Ma a volte sento ancora il tuo odore. I tuoi passi, sopra la mia stanza. Avverto perfino il tuo sorriso. So che la vita ci passa accanto e noi nemmeno ce ne accorgiamo. Mi sei mancata da subito, e mi mancherai, sempre.
Addio nonna.

In: songs, riflessioni, ricordi, vita, lacrime, family, nostalgia, depressed, paure, certe notti, moments, i am alone, grandma


sabato, 03 novembre 2007

sabato, 03 novembre 2007

Saturday Afternoon

Ho scritto alle 17:02 ||commenti (8)||

ist2_110889_bridge_in_afternoon_lightUn altro sabato pomeriggio.
Mentre ascolto "Timeless", di Kate Havnevik.
Adoro questa canzone, che, oltre a ricordarmi l'ultimo episodio di Grey's Anatomy che ho visto, mi ricorda che, in fondo, non abbiamo più tempo.
La vita va come al solito, nulla di nuovo, nulla di diverso. Anche se le cose non migliorano. Anche se lei non sta ancora bene.
Mi ricordo che una volta nonna mi disse che anche quando sono depressa o triste, non devo pensare alle cose negative, altrimenti mi deprimerei ancora di più. Allora mi spingeva a fare una lista di tutte le cose positive che potevano mettermi allegria. Ecco le cose positive:
- Lunedì abbiamo 2 ore di sostituzione
- Qui in casa c'è una bottiglia di coca-cola (ancora non aperta)
- Martedì è il compleanno della mia amica kikyou ^.^
- Luna è bellissima
- Posso passare un sabato in pace leggendo un libro e poltrendo
- Per lunedì devo fare solo storia dell'arte
- Non fa troppo freddo
- Il 16 Novembre uscirà Eclipse
- E' uscito il dvd di Harry Potter e l'Ordine della Fenice (o così mi sembra..)

Ok, la maggior parte dei motivi della lista sono completamente idioti (come quello della coca cola xD), ma non m'importa, purtroppo sono così xD
Rileggendo non posso fare a meno di far riaffiorare il sorriso sulle labbra. Ci sono momenti in cui vorrei ritornare al passato, a quando sapevo ridere. Spero di ritornare a ridere, prima o poi.
Lo scorso fine settimana mi sono dedicata alla visione di qualche film: "L'attimo fuggente", "A Beautiful Mind", "In viaggio con Evie".
Allora, "L'attimo fuggente". Mi aveva incuriosita il blog di Glowen, perciò mi sono chiesta: "Chissà com'è questo film?", e poi avevo in cantiere di vederlo già da un po', perciò ecco il responso (anche se so che non ve ne frega un bel niente): bellissimo. Straordinariamente struggente, uno di quei film che ti lasciano il dolceamaro in bocca e il cuore che palpita a mille. Robbin Williams è fatto per quel ruolo... E la scena finale, "Capitano, mio capitano!" è indescrivibile. Ancora una volta mi sono ritrovata a piangere come una stupida davanti allo schermo, come mi succede spesso con film del genere ç.ç
In secundis, "A Beautiful Mind". Anche stavolta ho dovuto ricredermi, perchè l'ho trovato un film semplicemente stupendo. Io odio la matematica - com'è noto, perciò ero piuttosto restia a guardarlo, però il film finisce per entrare nella psicologia di una delle menti più affascinanti in assoluto. Russel Crowe mi è piaciuto tantissimo, lui è semplicemente perfetto.
Infine, "In viaggio con Evie". Si trattava perlopiù di curiosità di vedere come recitava Rupert Grint all'infuori di Harry Potter, e devo dire che non è male, anche il film è piuttosto carino, nulla di speciale, ma guardabile ;)
Ultimamente mi sto fissando con tutto ciò che riguarda cinema e nuove uscite, perciò ho intenzione di vedere anche "Elizabeth, The Golden Age" e "Seta".
Ok, fine del post. Lo so che è poco e che sono solo cose idiote, ma stavolta va così ;)
Buon fine settimana a tutti ^.^

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Utente: SunsetMoon


Francesca nasce all'alba del 16 Marzo 1991 sotto il segno dei Pesci, in una cittadina che ha imparato ad odiare col tempo. Vive con la sua famiglia e con Luna, una dolcissima cagnolina di due anni di cui non può fare a meno. Frequenta il penultimo anno di liceo classico e vede il suo futuro come uno specchio di sentieri e infinite possibilità. Amante di tutto ciò che è triste, nostalgico, artistico, romantico; amante della sua Irlanda, in cui spera utopicamente di trasferirsi quando "sarà grande", e della Scozia, dove spera di tornare. Ama il sapore del viaggio, che ha apprezzato fin dall'infanzia, e gli anime, che per lei sono un altro mezzo di evasione dalla realtà. Scrive da quando era piccola, ma non ha mai concluso qualcosa che non fosse un racconto, e aspetta il momento dell'ispirazione per scrivere il Libro Della Sua Vita. Non ha mai passato un giorno senza posare gli occhi su un libro, e venera la sua libreria, che chiama "Il Santuario". Strimpella le sue note sulla tastiera di suo fratello aspettando il giorno in cui potrà imparare a suonare il violino e il pianoforte. Grande amante di bambole di porcellana e carillon che tenta disperatamente di collezionare. A volte cinica, a volte idealista; oscura e incomprensibile nelle sue reazioni; a volte eccessivamente sensibile e romantica, si sente a disagio con chi non conosce. Ha imparato col tempo ad accettarsi com'è, grazie all'aiuto delle sue uniche amiche conosciute al liceo. Vive per la musica, per il sogno, per l'arte, la scrittura e i pomeriggi di tiepida solitudine.
Aracnofobica convinta, lei è quella conlatestasempretralenuvole.
Anima celtica, sebbene dica il contrario crede nelle stelle e nel destino; amante dell'esoterismo, dell'occulto e delle leggende d'Irlanda, che la notte fanno capolino nei suoi sogni; è convinta che la psicologia sia l'unica chiave per entrare nella mente dell'uomo.
AMA la Coca-Cola, amica dei pomeriggi di studio, ama cucinare torte, il cinema, il Natale, il mare di notte, Victoria Francés.
ODIA molte cose, ma niente la spaventa al mondo più dei ragni.
Nella sua WISHLIST c'è il sogno di andare a vivere in Irlanda, fare un giro delle capitali del Vecchio Continente, e vorrebbe innamorarsi una volta nella vita; vorrebbe vedere quella che chiamano aurora boreale, per farsi accarezzare dal vento del Nord.
Each day is a little life: every waking and rising a little birth, every fresh morning a little youth, every going to rest and sleep a little death.
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Siamo i perdenti del raggio di luna
Che questa notte è scivolato
Sulla seta bagnata di sangue.
Abbiamo compiuto il delitto
e ora
Il sangue delle vittime racchiuse nelle campane di vetro
Bagna anche le nostre dita.
Sfiora le mie mani
e macchiamoci della stessa colpa,
Perchè stanotte insieme siamo amanti io e te,
e da amanti perdiamo anche questo raggio di luna,
e da amanti accettiamo e veniamo accettati
Nel regno degli amanti sconfitti.
Abbiamo perso anche questo raggio di luna.