domenica, 14 giugno 2009
domenica, 14 giugno 2009
Ordine
Dovrei mettere un po' di ordine nella mia vita.
Questo vorrebbe dire aprire l'armadio (non quello dei vestiti, ma quello della mente) e vedere quali sono le cose da buttare e quali quelle da tenere. Sicuramente non vale la pena conservare tutti i ricord relativi alla scuola,che sono una gran rottura, o quelli relativi al fatto che alcune delle mie amiche quest'anno hanno fatto doanda per le vacanze studio Inpdap, e andranno in Inghilterra mentre io passerò l'estate qui. Ma suppongo di non dovermi lamentare, dato che le mie esprienze le ho fatte. No?
Non dovrei pensare nemmeno al fatto che in questo momento la tastiera del mio computer ha deciso di andare in vacanza, e che poiché salta le lettere ogni tanto sono costretta a ritornare indietro e controllare di non aver scritto "ato" al posto di "fatto" o "acane" al posto di "vacanze". Mah.
In genere dicono che quando una donna vuole veramete cambiare - o mettere ordine nella propria vita, come mi sto proponendo di fare - comincia dai capelli. Sia chiaro, la mia è un'esigenza pratica piuttosto che una vera e propria esigenza estetica o vitale. Fa un caldo terribile, e certo questa massa di capelli non mi aiuta a sopportarlo. Per questo, la prossima settimana li taglio. E' un grande passo, se consideriamo il soggetto. Io odio i cambiamenti. Davvero. Insomma, non è un problema se devo cambiare la disposizione dei mobili della mia stanza. Non è quel genere di cambiamenti di cui parlo. Ma, per esempio, non mi piace dover cambiare i miei programmi quando mi ero riproposta qualcos'altro. Sarà perchè sono pigra. E' per questo che ho poche amiche, ed è per questo che più o meno sono la stessa di qualche anno fa. Il fatto che abbia deciso di tagliarmi i capelli, dopo tutti questi anni, dimostra che è una decisione presa in extremis xD
Soprattutto se consideriamo il fatto che da piccola mamma mi ha sempre costretta a portare i capelli corti. Ero l'unica bambina della mia classe a portarli così, e c'era una bambina che aveva dei capelli bellissimi. Biondi, lisci e morbidi come la seta, e ovviamente lunghi fino alla schiena. La invidiavo tantissimo per quella cascata dorata che la faceva sembrare una principessa delle favole - dev'essere questo il motivo per il quale lei veniva scelta come protagonista nelle recite annuali e io finivo in fondo, a fare il coro o un elemento dello scenario -, e ovviamente lei non mancava di farmi notare le differenze che intercorrevano tra noi, definendomi "maschiacchio". Suppongo di aver avuto un forte trauma in quegli anni. L'ho detto anche a mamma, ma lei ha alzato la testa e si è messa a ridere. Prende queste cose un po' sottogamba, non credo si renda conto che i bambni sanno essere molto suscettibili.
Tra l'altro, direi che un cambiamento c'è stato in questi giorni, dato che mi sono beccata un raffreddore tremendo e un mal di gola insopportabile. Senza dimenticare la febbre, che comunque non è molta, ma non c'è mai due senza tre. Insomma, febbre in estate. Ma si può essere più sfigati di così?
Suppongo che in parte la colpa sia mia, e in parte di qualcun altro. L'altro ieri ci siamo riviste, tutte e quattro. Di nuovo, dopo tanto tempo (in realtà la stessa settimana ci eravamo viste per il cinema, ma non è la stessa cosa). Dopo essere state da Anna Carmen per salutarla, siamo andate nella terrazza di Anna e lì... be', lì è successo il pandemonio. Probabilmente ho cominciato io - ma chi può dirlo? - fatto sta che ci siamo ritrovate tutte e quattro bagnate fradice con la pompa dell'acqua. E molto intelligentemente ci siamo asciugate sotto il sole, con il vento in faccia. Sembrava di essere al secondo anno, quasi. Che tempi, quelli. Chissà se quest'estate ci vedremo. Spero di sì, dato che tre di noi restano qui. Anna è stata accettata per le vacanze Inpdap, quindi ad Agosto non ci sarà. Ma non voglio pensarci troppo, altrimenti ripenso di nuovo all'Irlanda e faccio di nuovo la lagna, come dice mamma che si è stancata di ascoltarmi parlare di Dublino, trifogli, Guinness e college. Ma mi manca. Davvero.
Mmm. E' appena arrivato papà. Mi ha fatto una cantata per qualcosa, sbraitando, e se n'è andato. Non ho ancora capito il motivo per cui si è messo a urlare, ma tra i suoi rimproveri senza senso ho sentito la parola "Luna". Credo che in questo periodo non ci sia molto con la testa, e credo anche che sia colpa della sua famiglia. Non noi, l'altra. Tre fratelli e non si guardano nemmeno in faccia. Assurdo.
Del resto, non che gli altri di noi siano messi meglio xD
Ad esempio, l'altra notte mi sono ritrovata sveglia a parlare con mia sorella di università. Così le ho detto:
"Pensi che riuscirò mai a trovare l'università per il mio futuro?", e lei mi ha risposto: "Penso che tu faccia meglio a cominciare a cercarti un lavoro, prima di ritrovarti disoccupata sotto un ponte".
Fantastico. Quindi mi ritrovo con un padre matto, una sorella che ha perso ogni speranza per il futuro, un fratello che vedo sì e no una volta al giorno e una madre che non crede alle cose che dico. Oh, e una Luna che si farebbe corrompere dai ladri con una fetta di prosciutto. Con tutto ciò, senza di loro non saprei veramente come fare.
Intanto, mi preparo per la scuola guida. E ancora non riesco a capire come funziona quella stupida frizione...
In: viaggi, riflessioni, vita, nonsense, vacanze, progetti, amici, family, nostalgia, estate, desideri, percorsi, luna, certe notti, moments, laughs, delusional
martedì, 17 marzo 2009
martedì, 17 marzo 2009
March, 16th 2009
Oh il conforto, l'inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.
~ Mary Ann Evans (George Eliot). 
Diciotto anni. Che strano, vero? Sono arrivata anche a questa tappa. Il che, a ben pensarci, non deve stupire. Il tempo passa, noi cresciamo. Come dire, sono cose della vita.
E' che... semplicemente, non pensavo sarebbe arrivato così presto. Sembra ieri che pensavo a come sarei stata a diciotto anni, a cosa avrei avuto, a cosa avrei perso, vissuto. E' così strano.
Più di tutto, per questi momenti devo ringraziare delle persone che hanno reso ieri, il 16 Marzo, una delle giornate più belle della mia vita. Veramente. Devo ringraziare persone che si sono impegnate, mi hanno ascoltata e hanno condiviso con me una bella esperienza.
Non ho mai vissuto davvero questo "mito" dei diciotto anni, questi festeggiamenti in grande: essere al centro dell'attenzione, come molti, mi imbarazza. Però non ho potuto rifiutare tutte quelle frivolezze e quei festeggiamenti che ne sono conseguiti... è stato bello, davvero.
La classe mi ha fatto un regalo - anzi, sei - per il quale mi sono dovuta sorbire una pioggia di polistirolo, guadagnandoci anche l'astio delle prof nelle classi adiacenti xD
Era tutto quello che volevo: un profumo, un libro bellissimo, una borsa per il computer portatile che mio padre dovrebbe (forse, un giorno lontano) regalarmi, un peluche, un nuovo mouse e, dulcis in fundo, un MP3 nuovo di zecca, proprio come lo volevo.
E al ritorno a casa mi aspettava il regalo di mio fratello e mia sorella: la più bella bambola di porcellana che si sia mai vista - devo dire che mi conoscono bene.
La sera, invece, sono andata a mangiare una pizza con le amiche più strette, s'intende... è stato bellissimo: non c'era nessuno e praticamente ci siamo impossessate del locale, con le foto più stupide e ridicole che si siano mai viste e con battute, imitazioni, balli, figuracce e chi più ne ha più e metta... In sostanza, è stato bello. Più che bello: bellissimo.
Non è in questi momenti che si vede chi ti è vicino e chi no, ma è in questi momenti che si vivono esperienze bellissime, e io sono fortunata, perchè li ho vissuti con le persone a cui voglio più bene al mondo, e non c'è paragone con nessun altro compleanno, perchè nient'altro mi avrebbe fatto più piacere.
Passata anche questa tappa, vado avanti.
Grazie.
In: ricordi, vita, lacrime, amici, photos, family, inizio, percorsi, fine, festività , adrenalina, pillole di vita, moments, esuberanza, laughs
venerdì, 13 marzo 2009
venerdì, 13 marzo 2009
In the sweet land of Eire
Una volta mi hanno detto che l'Irlanda è una terra dove puoi trovare
tradizione,
leggende, gioventù,
arte, passione,
natura, tecnologia,
vita e morte tutte insieme.
Tutte insieme.
Ma vi rendete conto? Tutte insieme queste cose in una volta sola,
in una sola terra.
Quando l'anno scorso ci sono stata
per soli quindici giorni,
l'Irlanda ha, molto semplicemente,
rapito totalmente il mio cuore come nemmeno la Scozia o altri posti erano riusciti a fare.
Il cibo non mi piaceva; ho passato una settimana su due con la febbre. Il cielo era plumbeo, e dal sole più accecante poteva scatenarsi
il temporale più apocalittico.
Però è anche vero che dopo ogni temporale poteva spuntare un sole dietro le nuvole. E il tempo e il cibo non possono nemmeno minimamente essere comparati alla vita che si respira lì.
Le
croci celtiche mi accecavano la vista, e ogni strada,
ogni posto,
ogni leggenda raccontata l'ho sempre tenuta dentro di me. Al di là delle persone che ho incontrato e con cui sono stata tanto fortunata da condividere questa magica esperienza, l'Irlanda da sola è bastata a farmi versare fiumi di lacrime quando sono tornata qui.
Sarà perchè vengo da un posto orribile, una città che odio dove l'inciviltà è all'ordine del giorno, e per me, respirare fuori di qui è un desiderio incontenibile.
Sapete,
per questo mio diciottesimo compleanno vorrei questo:
l'Irlanda. O almeno la certezza che in futuro mi ci trasferirò.
Lì ho lasciato il mio cuore, e lì ho intenzione di andare a riprenderlo.
[E intanto... -3] x3
In: songs, viaggi, ricordi, vita, lacrime, progetti, love, passioni, nostalgia, desideri, festività , videos, adrenalina, moments, laughs
domenica, 10 agosto 2008
domenica, 10 agosto 2008
WINTER SLEEP
It keeps coming back to me
I
remember this pain

It spreads across my eyes
Everything is dull
Everyone's smiling, they're smiling
It pushes me far far away
I can't understand
Everything is blue
Can you hear me out there?...
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart
I'm gazing from the distance and
I feel everything pass through me
I can't be alone right now
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart
I'm lost in deep winter sleep
I can't seem to find my way out alone
Can you wake me...
I know when I let it in
It hides love from this moment
So I guard it close
I watch the moves it makes
But it gets me, but it gets me
I wish I could understand how I
Could make it disappear, make it disappear
Anyone out there hear me now?
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart...
Kiss my lips and maybe you can take me to your world for now
I can't be alone right now
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart...
Please make it all go away
Am I ever gonna feel myself again?
I hope I will...
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart
I'm gazing from the distance and
I feel everything pass through me
I can't be alone right now
Will you hold me now?
Hold me now My frozen heart
I'm lost in deep winter sleep
I can't seem to find my way out alone
Can you wake me...

Questo, come di consueto, è il testo che potete ascoltare in sottofondo. E' una canzone molto delicata, a mio parere. Insomma, al solito: mi appassiono a una melodia e ascolto solo quella. Ma questa mi piace particolarmente, per le parole.
Fa parte della colonna sonora dell'anime NaNa, un'anime a cui mi sono appassionata tantissimo, e che consiglio tantissimo a tutti, soprattutto a coloro a cui piacciono le storie un po' intricate e poetiche. :3
Cambiando discorso, non ci posso credere che l'estate stia passando così velocemente! E' assurdo, se penso che solo qualche mese fa mi stavo deprimendo sui libri... oh povera me =.=
Fra una settimana riparto, per "l'ultima vacanza",come l'ha chiamata papà. Tornerò alla fine di Agosto, solo per vedermi persa nell'inizio imminente della scuola e ricominciare a deprimermi ç.ç
Ok, la smetto. Visto che non mi va U.U, chiudo qui e torno quando sarò meno depressa per la quasi-fine delle vacanze.
Goodbye!
In: songs, vita, lacrime, vacanze, school, estate, disperazione, desideri, percorsi, depressed, paure, fine, adrenalina, moments, laughs
sabato, 26 luglio 2008
sabato, 26 luglio 2008
I miss you, Ireland
Non avrebbe potuto andare meglio di così.
Davvero non avrebbe potuto.
E quindi, eccomi.
Sono tornata - sono a casa.
Sono partita con la consapevolezza che non sarebbe stata bella
come l'anno scorso, che forse non mi sarei divertita
altrettanto, che non avrei incontrato le persone "
giuste". E invece...
eccomi qui.
E posso dire davvero che questa è stata
la vacanza più bella della mia vita, davvero.
Posso anche dire
di essere molto fortunata, molto fortunata.
Non voglio esagerare con le parole, perchè ho paura di rovinare quelle magnifiche esperienze e tutti i momenti che ho passato. Però so che dentro di me
manterrò sempre un bellissimo ricordo di quella terra.
Perchè, più di tutto, sono tornata da questo viaggio
con l'Irlanda nel cuore.
Mi sono totalmente innamorata dell'Irlanda. Dei suoi ruscelli, della sua natura - così incontaminata, delle case,
i castelli, le
leggende, la
Guinness. E
Dublino - che magnifica, magnifica città.
Stupenda.
E da grande vorrei tanto poterci tornare lì,
per sempre, a viverci.
Penso che ognuno di noi appartenga a due posti: il luogo dove è nato, e un altro luogo, che porta nel cuore e che è la sua terra.
Penso davvero che l'Irlanda sia la mia terra. Non ho visto molto, è vero. Però, quelle cose che ho visto sono state decisive a farmi innamorare di quella terra.
Al ritorno ero stanchissima e ho pianto tantissimo - perchè so che mi mancheranno queste due settimane.
E, ovviamente, mi mancheranno le persone. Il gruppo era unito, eterogeneo, forte e oltretutto ha anche vinto come miglior gruppo :)
Francamente, non avrei potuto davvero desiderare di meglio.
L'Irlanda resterà sempre nel mio cuore, e un giorno ci tornerò. Per viverci.
In: songs, viaggi, riflessioni, ricordi, vita, lacrime, vacanze, passioni, amici, photos, family, nostalgia, estate, desideri, percorsi, fine, adrenalina, certe notti, moments, esuberanza, laughs
mercoledì, 25 giugno 2008
mercoledì, 25 giugno 2008
Questa estate.
E' da un bel po' che non scrivo, quindi eccomi qua.
L'estate continua a scorrere, come al solito. Con questo caldo non ho nemmeno voglia di uscire
T.T
In compenso, però, mi sto dedicando a tutte quelle cose che avevo, per così dire, "trascurato" quando andavo a scuola. Eppure mi sembra quasi sia finita ieri, e invece... sono passati già
venticinque giorni T.T
E tra quindici, quindi fra poco meno di due settimane parto.
Per l'Irlanda.
Non vedo l'ora! Ho sempre desiderato visitarla, senza contare che sarò praticamente dalle parti di
Dublino, alla
Maynooth University. Devo dire che in genere sono stata fortunata in queste cose. Ho visto la
Scozia, un luogo che desideravo ardentemente visitare (visto che ero a Edimburgo), e ora
Dublino.
Però... però.
Mi domando perchè in estate il tempo scorra
così velocemente. E' vero, non vedo l'ora di partire, però al contempo vorrei che quest'estate
non finisse mai. E' così dolce,
così tranquilla.
Senza contare che oramai ho un'avversione dichiarata per la scuola. Lo so che devo godermi questi anni, però non vedo l'ora che finisca il liceo. Anche se non ho idea dell'università a cui iscrivermi.
Insomma, quando ero piccola ero così motivata, così piena di strade da percorrere. E ora... se mi chiedono: "
Quale università pensi di frequentare?", io rispondo: "
Be'... mmm... in effetti... non ne ho idea". In altri casi avrei risposto, o perlomeno pensato: "
Cavolo, ho solo diciassette anni!".
E invece ora penso solo che tutti hanno una strada da percorrere tranne me.
A volte ascolto le mie amiche. Loro parlano di lavoro, di trasferirsi, di costruirsi pian piano una famiglia, del loro primo stupendio. Dell'università di medicina, di giurisprudenza, di lettere.
E io... nulla, penso solo che forse sono ancora
troppo idealiste (come lo ero io) o forse
troppo ingenue per capire davvero come andrà avanti. Chissà se sono la stessa cosa,
idealismo e
ingenuità.
Non è un male, in fondo,
fare progetti e sogni a occhi aperti. Ma mi chiedo davvero se una persona è arrivata laddove ha sempre desiderato arrivare. Se da piccola desiderava fare qualcosa, diventare qualcuno, e ci è riuscito. Con un fratello e una sorella all'università dovrei essere esperta in materia, però non è così, e mi sto ancora chiedendo se quello che
loro stiano facendo
è la stessa cosa che desideravano fare.

Chissà. Magari sarà meglio fare progetti a breve termine, tipo
"
cosa farò oggi", oppure "
cosa farò questa settimana".
Intanto ero partita con l'idea che quest'anno avrei finito di scrivere il libro che avevo in cantiere, eppure, come al solito, l'ho lasciato in sospeso e ne sto cominciando un altro. Anzi, ho già in programmazione un'altra storia, e quindi sto per lasciare in sospeso la precedente. Non riesco mai a terminare nulla,
mai. Chissà perchè.
Mamma dice che è perchè sono una smemorata e dopo poco prima che ho cominciato ho già dimenticato di cosa stavo parlando, e quindi passo a tutt'altro.
Ah, le mamme U.U
Be', in effetti, avevo in mente di fare un sacco di cose, quest'estate, però come al solito non sto facendo nessuna di queste.
E' sempre così, ma in fondo in estate dovrei riposarmi,
quindi al diavolo tutto.
Intanto aspetto. Che scorra il tempo,
aspetto di prendere quell'aereo e tornare, e magari passare
un'estate bellissima, visto che, a onor del vero, me la sono veramente meritata, dopo un anno simile.
"Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle." Denis Diderot
In: viaggi, riflessioni, vita, vacanze, progetti, school, passioni, amici, family, inizio, estate, desideri, percorsi, paure, pillole di vita, certe notti, moments, esuberanza, laughs
giovedì, 12 giugno 2008
giovedì, 12 giugno 2008
This year is closed
Ok, avevo detto che (
prima o poi) l'avrei fatto. Perciò eccomi qua, a tediarvi con il rescoconto completo di quest'anno
da schifo (o forse non proprio).
Perchè ho aspettato così tanto? Be', forse perchè non ho avuto tempo (i
mprobabile), o forse perchè non mi andava affatto (
molto probabile).
Bene,
è finita.
Come ho scritto in innumerevoli post, sotto l'effetto della mia droga
depressione xD è stato l'anno più difficile
in assoluto. E non solo dal punto di vista scolastico, ma da tutti i punti di vista.
I primi mesi sono stati, be'...
un'anticipazione di come sarebbe andata.

Ho litigato con una delle mie migliori amiche, in quel periodo, e mi sono resa conto di quanto le cose possano essere difficili, anche in un
rapporto limpido come l'avevamo noi.
Quando gli altri seminano zizzania...
E poi in quel periodo ho fatto
una grande scoperta (almeno per me), e cioè che se non hai amiche a scuola è... be', una vera tortura. Dopo tutte le incomprensioni che erano successe, la mattina mi svegliavo con il morale sotto i piedi (eh già),
con la voglia pari allo 0,000% di andare a scuola... Perchè, se succedono certe cose, e non hai più accanto a te le persone a cui tieni, non vale più la pena di combattere per nulla.
Però in quei mesi ho rafforzato molto il rapporto con un'altra mia amica, e ho scoperto lati di lei che non conoscevo affatto; forse è così che vanno i rapporti.
Poi, be', da novembre in poi è stato tutto uno scorrere di
crisi,
pianti,
interrogazioni, per problemi scolastici e familiari.
Dicembre, Natale sono passati come lo schiocco delle dita, e siamo arrivati al 2008. Il secondo quadrimestre è stato un'alternarsi di momenti belli (come le fantastiche
gite che abbiamo fatto, in cui ci siamo scatenate e avvicinate tutte), e momenti brutti, in cui mi sentivo
incredibilmente sola.
Alla fine ciò che aspettavo
era solo l'arrivo di Giugno, soprattutto per i motivi scolastici, per cui oramai non avevo quasi più tempo di prendermi una pausa. Per la scuola ho dovuto interrompere le letture di tutti i libri che stavo leggendo, ho dovuto rimandare un sacco di cose, e ogni volta che avremmo voluto uscire dicevamo sempre: "
a Giugno, lo faremo a Giugno...".
Mi piace studiare (ovviamente non tutte le materie), so che la cultura è importante, ma quest'anno è davvero
da buttare. O forse non tutto, qualcosa mi mancherà... Per esempio, le battute del prof di greco e latino, oppure il prof di filosofia, o la passione e la dolcezza della prof di biologia e chimica... i momenti in cui Anna si girava,
ridendo, per ogni stupidata detta dai professori...
il calendario con i giorni che mancavano alla fine della scuola, o anche
le merende di Viola... Le innumerevoli feste che abbiamo fatto a scuola tra pizze e cornetti xD

Per non parlare dei casini, i cartellini, le mostre a scuola, i pomeriggi rimasti lì, il preside (hihi), l'aula minuscola... Tutte cose che, bene o male, hanno compensato lo stess e le difficoltà che tutti noi abbiamo incontrato (be', forse l'ultima no ;). Molti dicono che il terzo sia l'anno più difficile, e
lo spero davvero, perchè se dovessi andare incontro a un anno simile non resterebbe altro che spararmi o__O
Avevamo detto che quest'anno avremmo fatto
una mega festa al termine, ma ancora non è stata fatta... dovrò dirlo alle altre U.U
Insomma, è inutile ripetere che sono cambiate un sacco di cose,
che io sono cambiata (chissà se in bene o in meglio), e che, ovviamente, dopo tutto quello che è successo non posso fare altro che godermi questi
pochissimi ma intensi mesi d'estate. Anche senza le persone che mi hanno accompagnato per 17 anni. Ho sempre immaginato la vita come una specie di lungo percorso durante il quale teniamo per mano alcune persone, per poi lasciarle, e prendere le mani di altre persone, e così via... Forse lasciare dietro di sè alcune persone come lei, che è stata forse la figura più importante della mia vita, è un bene, perchè ci rende forti, e quest'anno mi ha fatto scoprire che sono
molto più forte di quanto non mi renda conto...
Perciò,
per come sono diventata lo devo anche a lei.
Grazie.
In: riflessioni, ricordi, vita, lacrime, vacanze, school, amici, family, inizio, estate, percorsi, fine, moments, laughs, grandma
sabato, 31 maggio 2008
sabato, 31 maggio 2008
La sua preghiera.
Ultimamente ascolto solo una canzone, che purtroppo non sono riuscita a postare. "Dante's Prayer", di Loreena McKennit.
Solo questa.
Mi commuove, perchè è
angelica, direi. Bellissima.
La cantante, a quanto pare, ha preso spunto dalla Divina Commedia di Dante.
Mi è sempre piaciuta
la Divina Commedia. Mi piace leggerla,
ma non studiarla. Non nel modo in cui la fanno studiare a scuola.
Be', ad essere sincera, trovo che tutti i libri di italiano dovrebbero essere bruciati (e in particolar modo il mio). No, non sono stupida, nè pazza. E' che le poesie, i racconti, i pensieri trascritti
dei poeti del passato non dovrebbero essere... studiati. Insomma, finisco di leggere una poesia e poi devo passare
all'analisi,
alle figure retoriche,
alla lingua... e così i pensieri del poeta perdono tutto il loro fascino. Le poesie sono fatte per essere
lette,
amate, interpretate non tramite le considerazioni apatiche e ampollose degli

"studiosi", la lettura di una poesia o di qualsivoglia componimento dovrebbe essere assolutamente
individuale e personale.
Ok, ora sembro una maestrina. Comunque l'ho sempre pensata così.
Ad ogni modo, leggeno la Divina Commedia, mi sono sempre ricreduta. Ho sempre pensato: "
Ma chi diavolo è questo qui, chi crede di essere tanto da sentirsi il diritto di sbattere la gente del suo tempo all'Inferno, al Paradiso o al Purgatorio? Chi diavolo è lui, come fa ad essere così presuntuoso...?".
Poi, però, nonostante ci separino secoli e secoli, e il modo di pensare e le credenze e forse perfino le menti erano diverse, be', mi è venuto da pensare che in fondo anche lui era umano, e forse ha avuto paura, come tutti, del suo destino dopo la morte. Fore voleva trovare una forma di redenzione con quell'opera, forse, chissà, voleva salvarsi.
Forse sapeva di essere un peccatore e come tale ha avuto comunque paura.

So che queste considerazioni sono assolutamente fuori luogo ora che sta per finire (la voi-sapete-cosa), ma mi sembrava giusto scriverle. In fondo, non vedo quale sia il motivo per cui altri potrebbero scriverle sui libri di scuola e io no.
Comuque, passando totalmente ad altro, sta per finire. Ok, teoricamente avrebbe dovuto finire già da un pezzo, però martedì sarà davvero l'ultima, e così potremmo davvero concluderla
decentemente, urlando eccetera, come ci eravamo ripromesse di fare.
Quest'anno
è stato terribile,
ma ci saranno cose che mi mancheranno.
Ma non ho intenzione di scriverle adesso, il resoconto lo facciamo dopo martedì, quando anche quest'anno sarà volto al termine e un'altra estate verrà a trovarci.
Devo ricordare alle altre che martedì dobbiamo segnare anche l'ultimo giorno. La scorsa settimana il prof ha visto il calendario dei giorni che mancavano alla fine e ha chiesto a tutti chi l'avesse scritto (sul muro). Insomma, non vedo cosa ci sia di male. u.u
Intanto sono alla ricerca dell'ennesimo tempate
Victoria Francés style. Che posso farci, adoro quella donna xD E forse l'ho trovato... (...)
*Francesca wrote*
In: songs, riflessioni, vita, vacanze, school, template, miti, estate, festività , books and books , laughs, searching for
domenica, 18 maggio 2008
domenica, 18 maggio 2008
Ecco perchè parlarne con le amiche fa sempre bene.

E ascoltarle, ogni tanto, non è un male.
Anche per una solitaria come me.
In: vita, amici, pillole di vita, moments, laughs, argues
sabato, 12 aprile 2008
sabato, 12 aprile 2008
Ritornata
Uffa. Non so davvero più che inventarmi per trovare
un template che mi piaccia.
Non è che sono puntigliosa, o cose del genere. Però, non so, mi succede sempre di trovare dei bellissimi template che mi rispecchiano, nel momento sbagliato.
Ad esempio, ora "
è" (la metto tra virgolette, dato che grazie alla pioggia sembra di stare in autunno)
primavera, quindi mi piacerebbe trovare un template,
per così dire,
primaverile.
Credete che non ci sia riuscita...? Invece sì, e ne ho trovati anche parecchi.
Fiori,
farfalle,
soli,
arcobaleni... il problema è trovare proprio
qualcosa che mi piaccia. Insomma, chiedo tanto?
Cambiare template è come mettere qualcosa a posto. Come ritrovarsi in una vita incasinata, caotica e velocissima
e fare almeno una cosa buona, di cui essere sicuri. Detto sinceramente, quando rinnovo il blog mi sento molto realizzata xD
Sarà perchè per me è come un piccolo angolo di paradiso, dove raccolgo così tanto di me.
Oggi è sabato pomeriggio, e
stranamente ha smesso di piovere. Sono qui, a scrivere, invece di studiare. Odio studiare il sabato pomeriggio, anche se, alla situazione attuale, dovrei; lunedì si prefigge all'orizzonte un compito di storia dell'arte, ma, ad essere sinceri, non ci penso più di tanto ^^
Da quest'anno mi sono resa conto che se voglio ritagliarmi dei momenti per me devo obbligatoriamente toglierli a qualcosa che può essere "
meno importante". Appunto.
Passando ad altro, in questi giorni sto rileggendo
Eclipse. Forse potrei anche cercare un template su Twilight. Buona idea.
Mi sono appena resa conto di non aver scritto nulla
sulla gita. Mio Dio, che vergogna. La gita scoltastica
più bella che io abbia mai fatto e... non ne parlo.
In fondo, cosa potrei dire? Potrei spendere fiumi e fiumi di parole,
sulle corse al pullman, la partenza insonnolita, e poi la sosta a Orvieto,
la fila di bruchi (chi c'era lo sa xD), gli incontri, le migliaia e migliaia di foto, le
risate, i duomi, e poi
l'albergo (bellissimo), la vista dalla nostra unica,
isolatissima xD camera a quattro, le corse la notte per non farci beccare (per poi essere beccate),
le storie di paura, le uscite, i gelati di firenze, la fuga dalla prof (solo noi potevamo farlo), i siciliani, i video ("
questo lo mettiamo su YouTube!"), e la tristezza del ritorno... il pullman trasformato in una discoteca... tutto, tutto dev'essere ricordato, ma per evitare di tracciare un racconto che
null'altro può fare se non descrivere, vi lascio solo con una foto.
Una sola.
In: ricordi, template, amici, nostalgia, compiti, disperazione, desideri, pillole di vita, certe notti, moments, laughs, searching for, sweet spring